Taglio del nastro per la nostra associazione che nella mattinata di domenica 6 febbraio ha preso ufficialmente possesso della nuova sede a Cernusco Lombardone in via Lecco.
Alla presenza del parroco don Alfredo Maggioni, di padre Carlo Biella, del primo cittadino Gennaro Toto con l’assessore alla cultura Pietro Santoro e il consigliere al Tempo libero e alle associazioni Monica Vanoli, i membri e alcuni soci hanno inaugurato ufficialmente la nuova sede ed è stata scoperta l’insegna.
Dopo la benedizione del parroco, è intervenuto all’interno della sede il sindaco Toto. «Questa sede rappresenta all’interno del nostro paese una luce accesa che, come le attività commerciali, rende vivo il nostro paese. Di questa associazione mi piacciono la tenacia con la quale è riuscita a ottenere la sospirata sede, la capacità di unire i cittadini, che si pone sempre super partes e che cerca di organizzare momenti ludici ed eventi culturali. Questo deve far sì che un’associazione come questa debba essere sempre apprezzata dai cittadini, dai sostenitori e dalla nostra Amministrazione».
Doverosi i ringraziamenti del neopresidente Dario Vanoli per tutte quelle persone che ci hanno permesso di avere una sede. A Renata Valagussa, vicesindaco, che ha messo una buona parola con la proprietaria, a Giuseppina Biella che ha messo a disposizione il suo locale, a Costantino Scopel presidente del Granaio di Paderno D’Adda che ha contribuito con la tinteggiatura, l’insegna e l’arredo, a Ctc Systems, a Pierluigi Cogliati che ha fornito le due tele vincitrici di concorsi, alla scuola materna Ancarani e a Daniele Ferrario che ha dato una mano per le sistemazioni del caso.
Non sono mancati i ringraziamenti anche per chi è stato presidente e per chi ha lavorato per la redazione di Dentro&Fuori che rimane e che continuerà nel suo lavoro.
«La nostra sede è simbolicamente a metà strada tra parrocchia e municipio – ha dichiarato Vanoli – Che sia di buon auspicio per una collaborazione a 360 gradi. Noi ora iniziamo a lavorare: dopo il “benedire” bisogna “bene-fare”».
A conclusione un piccolo intervento di padre Carlo. «È l’associazione che si apre ai bisogni del mondo, è uno stare insieme e un lavorare insieme per la pace e la giustizia».
Al termine non è mancato un brindisi al B Bar.














